Visite Guidate Scuole 2018-19 - Napoli e la Campania

Le guide abilitate ArteMisia, specializzate nella comunicazione e didattica per ogni fascia d'età scolare, propongono agli Istituti scolastici, di ogni ordine e grado, percorsi nei MUSEI, nei SITI CULTURALI della REGIONE CAMPANIA per approfondire la conoscenza dello straordinario patrimonio storico artistico di Napoli e dei suoi dintorni.

 

NAPOLI- PERCORSI IN CITTA’

- Napoli greco-romana

Il percorso si snoda attraverso il centro storico di Napoli, partendo dalle Mura greche di Piazza Bellini, saranno percorsi gli antichi Decumani, si giungerà al Foro, l’odierna Piazza San Gaetano, dove si potrà effettuare l’ingresso agli Scavi di San Lorenzo per visitare i l’antico Macellum. Si proseguirà per Largo Corpo di Napoli, dove ricorderemo l’influenza egiziana nella cultura napoletana dell’antichità. La visita si concluderà presso la chiesa di Santa Chiara.  

- Napoli medievale

La visita parte, dal Duomo di Napoli, con un’introduzione alla cultura di epoca angioina, dedicando particolare attenzione all’architettura religiosa. Si proseguirà per via Tribunali, dove visiteremo la Basilica di San Lorenzo Maggiore, straordinaria testimonianza gotica. Da via San Gregorio Armeno giungeremo a San Domenico Maggiore, dove ammireremo gli affreschi di Cavallini, la visita terminerà presso il tempio funerario degli Angioini, la chiesa di Santa Chiara.

- Napoli rinascimentale

Un percorso per scoprire il Rinascimento napoletano, ricco di componenti culturali ‘straniere’, si parte dalla Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi, dove le opere d’arte racconteranno gli originali esiti del Rinascimento locale, per proseguire presso la Chiesa di Sant'Angelo al Nilo e conoscere l’unico capolavoro di Donatello in città. Con una passeggiata lungo i Decumani ammireremo il bugnato di Palazzo Carafa. La visita si concluderà presso il Duomo di Napoli, dove visiteremo il ‘tempio’ del Rinascimento dedicato a San Gennaro, il Succorpo dedicato al Santo.

- Napoli barocca

Il secolo d’oro della cultura napoletana viene illustrato attraverso i capolavori che si incontrano nel centro storico di Napoli, dal partito decorativo del Gesù Nuovo ai palazzi nobiliari dei Decumani, giungeremo alla Cappella del Tesoro di San Gennaro, ubicata nel Duomo, con le sue opere rappresenta la quintessenza del Barocco a Napoli. Presso il Pio Monte della Misericordia, ammireremo uno dei capolavori di Caravaggio presenti in città, le Sette Opere di Misericordia.

- Napoli contemporanea

La nuova dimensione di fruire l’arte in un contesto quotidiano, destinato al viaggio, al percorso, ci accompagnerà alla scoperta delle Stazioni dell’Arte: da Piazza Bovio alla Stazione di Toledo, tra le più belle al mondo, visiteremo le stazioni di Dante, Museo, Materdei e Salvator Rosa.

- Cappella Sansevero e i segreti del Cristo velato

Una visita per far luce sulle affascinanti e misteriose scelte culturali del principe di Sansevero. Uomo colto e raffinato si dedicò per più di venti anni alla realizzazione della Cappella Sansevero, commissionando un capolavoro artistico di tutti i tempi: il Cristo velato.

- Presepe napoletano

Visita alla ‘strada dei presepi’, via San Gregorio Armeno, e sosta presso prestigiosa bottega artigianale per approfondire la conoscenza della creazione dei presepi. In alternativa visita alla Certosa di San Martino e approfondimento alla sezione Presepiale

- Napoli dei fantasmi

Suggestiva visita al centro storico che intreccia le narrazioni storico-artistiche alle leggende e alle storie della Napoli antica.

- Musei

Sono disponibili visite guidate presso tutti i Musei della Regione Campania: Archeologico, Capodimonte, San Martino, Palazzo Reale, Villa Pignatelli, Villa Floridiana etc.

-Museo Nazionale di Capodimonte

Il Palazzo Reale di Capodimonte fu costruito nel 1738 per volere del Re Carlo di Borbone, come luogo dove custodire la meravigliosa collezione d’arte, ereditata dalla madre Elisabetta Farnese. Il percorso prevede, al primo piano, la visita alla Collezione Farnese e agli Appartamenti Storici, dove si ammirano, tra l’altro, tele di Tiziano, Raffaello, Masaccio, oggetti preziosi realizzati dalle prestigiose manifatture borboniche e lo straordinario Salottino di Porcellana. Al secondo piano, la visita prosegue con la Galleria napoletana dove sono esposti dipinti dal Duecento al Settecento tra cui la celebre Flagellazione di Caravaggio. 

-Museo Archeologico Nazionale

Il Museo Archeologico Nazionale conserva una straordinaria delle raccolte di antichità, qui, infatti, sono confluite le raccolte reali ricche di reperti, mosaici, affreschi e argenti provenienti dalle città vesuviane sepolte durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e la collezione Farnese, composta, dalle grandi statue provenienti dalle Terme romane di Caracalla e anche da numerose gemme, tra cui la splendida Tazza Farnese.

-Museo e Certosa di San Martino - Castel Sant’Elmo

La Certosa di San Martino, una delle primissime comunità conventuali certosine dell’Italia meridionale, venne edificata nel 1325. L’aspetto odierno è il risultato della radicale trasformazione seicentesca, che ha reso la spettacolare chiesa, con opere di Ribera, Lanfranco e Guido Reni, capolavoro assoluto del barocco napoletano. L’antica cittadella conventuale, tra chiostri e giardini, ospita, nella sezione dedicata, il famoso presepe Cuciniello. Adiacente alla Certosa è Castel Sant’Elmo, dove è possibile ammirare uno straordinario panorama della città e dell’intero golfo di Napoli


AREA VESUVIANA

- Scavi di Pompei - Scavi di Ercolano - Scavi di Oplonti - Stabiae

- MAV- Museo Archeologico Virtuale – Ercolano

- Vesuvio sentiero Fiume di lava (n. 9) e Osservatorio Vesuviano

- Reggia di Portici e Museo Ferroviario di Pietrarsa

- Museo del Giocattolo -Torre del Greco

 AREA FLEGREA

-Vulcano Solfatara e Anfiteatro Flavio

- Scavi di Cuma (Antro della Sibilla) e Lago d’Averno

- Parco Archeologico delle Terme di Baia

- Museo Archeologico Campi Flegrei e visita in battello

ISOLE E COSTIERA

- Capri* – Ischia - Procida

- Sorrento - Costiera amalfitana*

* su richiesta si effettua minicrociera con visita del paesaggio costiero

 

-Scavi di Pompei 

L’antica città di Pompei, scoperta durante gli anni del regno di Carlo di Borbone, è oggi il sito archeologico più noto al mondo. Pompei era una delle città romane più famose in epoca imperiale, soprattutto per la sua importanza dal punto di vista commerciale. Passeggiando lungo le sue strade è possibile ammirare edifici pubblici e privati: botteghe, domus, teatri e terme, qui, nell’Orto dei fuggiaschi, sono conservati anche i calchi in gesso dei corpi che non trovarono scampo alla terribile eruzione del 79 d.C. 

-Scavi di Ercolano e Museo Mav

L’antica città di Ercolano, interamente coperta dalla lava dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., venne riscoperta solo nel Settecento e per volere del re Carlo di Borbone si diede inizio a uno scavo sistematico dell’area interessata. Ercolano, a differenza di Pompei, era una piccola città residenziale, luogo prediletto dall’aristocrazia romana, come dimostrano la ricchezza e l’imponenza di alcune domus e delle decorazioni conservate quasi intatte.  A pochi passi dagli Scavi di Ercolano, il MAV propone un suggestivo percorso di visita per conoscere e riconoscere il dato archeologico nella sua interezza originaria. Ricostruzioni virtuali riconducono il visitatore a scoprire la storia e l’aspetto delle città vesuviane prima dell’eruzione del 79 d.C. e l’importanza dell’area flegrea in epoca imperiale.

-Scavi di Oplonti

Straordinaria testimonianza archeologica della Villa appartenuta a Poppea Sabina, seconda moglie dell'imperatore Nerone. La lussuosa residenza è nota anche per le raffinate pitture riconducibili al 'II stile pompeiano'.

-Vesuvio sentiero Fiume di lava (n. 9)

Uno dei sentieri per conoscere il vulcano più famoso e temuto al mondo: il Vesuvio. Il sentiero si snoda da quota 500 metri attraverso un percorso che porta i visitatori a contatto con la fertile natura vulcanica e alla scoperta dell’ultima colata lavica del 1944.

-Stabiae

I resti di Villa San Marco e Villa Arianna sono tra i più significativi esempi dell'importanza di Stabiae in epoca imperiale.

-Reggia di Portici- Museo Ferroviario di Pietrarsa

Visita all’antica Reggia di Portici e alle vicine Officine borboniche, nate nel 1840 per volere di Ferdinando II di Borbone, dove è allestito il Museo di Pietrarsa che offre ai visitatori un affascinante viaggio nel tempo tra le locomotive e i treni che hanno unito l’Italia dal 1839 ai nostri giorni.

 

-Solfatara-Anfiteatro Pozzuoli

Campi Flegrei offrono l’opportunità di un itinerario ricco di emozioni, in cui storia, leggenda, mito e natura si fondono in unico racconto. La Solfatara, in particolare, nota sin dall’antichità con il nome di Forum Vulcani, è un luogo estremamente suggestivo, passata allo storia anche per essere stata nel 305 d.C. teatro del tragiico martirio di San Gennaro. Tra Settecento e l’Ottocento i viaggiatori del Grand Tour giungevano alla Solfatara per ammirare e studiare i diversi fenomeni vulcanici, ancora oggi ben visibili, come le fumarole, la Fangaia e le mofete.

-Museo archeologico di Baia 

I Campi Flegrei, eletti luogo di delizie dall’aristocrazia romana durante l’epoca imperiale, per la bellezza paesaggistica e la ricchezza del territorio, divennero sede di prestigiose e leggendarie dimore. Queste ultime, a causa dei fenomeni legati al bradisismo, nel tempo, lentamente, si inabissarono. Estremamente interessante è la visita al Museo Archeologico dei Campi Flegrei, ospitato all’interno dell’antico Castello Aragonese, dove sono stati ricostruiti alcuni ambienti del Sacello degli Augustali e del Ninfeo di una villa imperiale, che rientrano tra i luoghi ancor oggi sommersi per effetto del bradisismo. Recentemente sono stati inaugurati altri percorsi che raccontano la storia di Cuma e del Rione Terra di Pozzuoli.

Il percorso archeologico può essere completato con una suggestiva e particolare escursione, a bordo di un battello, dal fondo trasparente, è possibile ammirare i resti delle antiche strutture imperiali romane, completamente inabissate nel corso del tempo per effetto del bradisismo.

-Antro della Sibilla-Acropoli di Cuma e Lago d’Averno

La suggestiva bellezza del lago d’Averno, considerato dagli antichi Romani  “la porta degli Inferi” per i fenomeni naturali legati alla natura vulcanica del territorio, insieme alla visita all’area archeologica di Cuma, città che fu la prima colonia greca d’Occidente, celebre per la presenza del mitico antro della Sibilla, rappresentano un percorso di scoperta e conoscenza dei luoghi resi celebri dalle antiche descrizioni di Virgilio.

 

 


Info visite guidate:   347.7645441; 339.6480623;

                              mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.